Immobiliare in Italia, segni di ripresa nel terzo quadrimestre 2015

I dati rilevati per il mercato immobiliare nel corso del terzo quadrimestre del 2015 da un’analisi di FIUPS, che comprende Università di Parma, Sorgente Group e Federimmobiliare, confermano la tendenza alla ripresa. L’indice FIUPS, che rappresenta in sintesi l’evoluzione del punto di vista degli operatori immobiliari, è cresciuto dai 19,50 punti dell’ultimo quadrimestre 2014 ai 19,74 dell’ultimo quadrimestre 2015, confermando il miglioramento delle prospettive e la ripresa del mercato immobiliare in Italia.

In particolare sono i comparti del residenziale e del commerciale a guidare la ripresa, con una leggera crescita dei prezzi insieme a una riduzione dei tempi di compravendita. Abitazioni e negozi quindi spiccano in positivo rispetto ai risultati di uffici e alberghi.

La differenza di opportunità di investimento e quindi ripresa del mercato immobiliare si fa più marcata tra il Nord, Sud e Isole, con il Nord-Ovest maggiormente favorito nei comparti residenziale, industriale e commerciale, mentre il centro prevale esclusivamente nel segmento alberghiero, probabilmente grazie alle aspettative legate al Giubileo 2016.
Analizzando le maggiori città italiane, Milano e poi Roma si confermano come le città con le potenzialità maggiori in tutti i segmenti di mercato, seguite da Genova esclusivamente nel settore industriale.
Nel settore alberghiero invece le classiche città d’arte Roma, Venezia e Firenze prevalgono sulle altre.
Anche i provvedimenti della Banca Centrale Europea sul credito bancario, favorendo una crescita positiva nell’erogazione di prestiti, potrebbero rappresentare un elemento a favore della ripresa del mercato immobiliare in Italia.

Il mercato immobiliare italiano conferma quindi una fase di stabilità che si prevede in progressivo miglioramento nel corso del 2016.
Ulteriori dati a conferma della situazione positiva sono gli incrementi negli investimenti da parte degli operatori immobiliari in nuovi business (+37,04%) e social network (+12,96%).