Contratto di locazione convenzionato o a canone concordato

Il contratto a “canone concordato” (o “convenzionato”) è una soluzione di contratto d’affitto regolare molto conveniente per il proprietario di un immobile, grazie alla cedolare secca al 10%. La tassazione sull’immobile è infatti ridotta al 10% del canone (o reddito) percepito dall’affittuario: in questo modo, su un canone d’affitto mensile di 1.000€, il proprietario dovrà versare solo 100€ di imposte.

Il contratto a canone concordato può essere attivabile solo quando il proprietario rispetta due condizioni:

  1. Sceglie la tassazione mediante cedolare secca, al posto della più onerosa IRPEF
  2. Utilizza come contratto di locazione quello a “canone concordato” relativo al Comune di collocazione dell’immobile e previsto dall’apposito accordo territoriale, basato su condizioni particolari (compreso l’importo del canone) stabilite tra le associazioni dei proprietari immobiliari da una parte, ed i rappresentanti degli inquilini dall’altra.

Il proprietario dell’immobile potrebbe anche scegliere la tassazione mediante cedolare secca, ma preferire stipulare con il suo affittuario un normale contratto di locazione (a “canone libero”) per ottenere un reddito più alto di quello stabilito dall’accordo territoriale del Comune di collocazione dell’immobile. In questo caso la tassazione per l’affittuario è comunque agevolata, ma sale dal 10% al 21%.